Bando PO FESR SICILIA 2007/2013

ASSE III OBIETTIVO OPERATIVO 3.1.3

Con riferimento alle manifestazioni d’interesse pervenute nei riguardi dell’iniziativa, si svolgerà venerdì 10 settembre p.v. alle ore 10,00 presso gli uffici del Piano Strategico, l’incontro operativo preliminare in cui verranno trattati i primi adempimenti e la definizione puntuale dell’idea progetto.

Nuovo riconoscimento per il Piano Strategico

I partecipanti di Urbanpromo 2009 hanno giudicato il progetto presentato dalla nostra coalizione fra i migliori esposti alla mostra della manifestazione.

Con riferimento ai criteri di valutazione proposti dal direttore della rivista “Urbanistica”, prof. Paolo Avarello, il Piano Strategico Nebrodi “Città Aperta” è stato apprezzato soprattutto per l'”equilibrio degli interessi”.

La rivista “Urbanistica” pubblicherà pertanto, in un allegato speciale dedicato ad Urbanpromo, un articolo sul progetto correlato da immagini significative.

Un riconoscimento ed alcune copie della pubblicazione saranno consegnate ai vincitori del Premio Urbanistica in occasione della giornata di apertura di Urbanpromo 2010.

Cresce il numero dei Comuni aderenti al Piano

Con le richieste ufficiali presentate da parte dei comuni di Nicosia e Regalbuto e la successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci, il numero dei paesi aderenti al Piano Strategico passa a 42. Già attivi nella sezione links i collegamenti ai siti ufficiali dei due paesi. A breve novità nella sezione comuni.

I nostri amici

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PRESENTAZIONE “RETE DEI COMUNI NEBRODI CITTA’ APERTA”

40 Sindaci del territorio dei Nebrodi e il legale rappresentante dell’Ente Parco dei Nebrodi si riuniranno il prossimo martedì 4 maggio 2010, alle ore 16.00, presso La Sala dei Principi del Castello Gallego a Sant’Agata Militello, per sottoscrivere la convenzione che sancisce la storica nascita della “RETE DEI COMUNI NEBRODI CITTA’ APERTA”.

Lo schema di convenzione e il documento di piano sono stati approvati dai Consigli Comunali per l’attuazione congiunta delle azioni di sviluppo definite dal Piano Strategico “Nebrodi Città Aperta”. Ciò costituisce evento di natura straordinaria e unico nel panorama regionale. La coalizione del Piano Strategico è frutto di un processo aggregativo che ha visto il quadruplicarsi dei Comuni aderenti dai 10 che hanno presentato la proposta (Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caprileone, Frazzanò, Mirto, Naso, Piraino, Sant’Agata di Militello, Torrenova) ai 40 Comuni che hanno costruito e condiviso insieme la strategia del Piano, ed in tal senso, hanno fatto proprie le raccomandazioni della Comunità Europea in merito alle nuove dinamiche che i territori devono assumere per diventare realmente competitivi in ambito globale.

Il processo di formazione della Coalizione ha visto nel tempo la dinamica configurazione territoriale con l’aggiunta di nuovi Enti, quali il gruppo dei Comuni del PIT 33 Nebrodi: Alcara li Fusi, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Cesarò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Tortorici, Tusa, Ucria; per uniformità con il Distretto turistico dei Nebrodi ipotizzato dal Parco dei Nebrodi, alla fine del 2006, hanno aderito i Comuni del consorzio Costa Saracena non appartenenti al PIT 21: Ficarra, Gioiosa Marea e Sant’Angelo di Brolo; infine, per completare il quadro territoriale del “comprensorio dei Nebrodi”, hanno aderito i Comuni del Parco dei Nebrodi appartenenti alle province di Enna, esterni ai PIT 33, Floresta, Santa Domenica Vittoria, Cerami (EN),Troina (EN); in ultimo le adesioni dei Comuni di Raccuja e di Sinagra.

Il Piano Strategico individua una forte strategia di sviluppo del territorio da conseguire in un arco temporale di dieci – quindici anni e ha scelto come modello di sviluppo la ricomposizione territoriale dei Nebrodi e quindi il recupero ed il rafforzamento dell’identità come base prioritaria attraverso cui poter innescare un processo di sviluppo turistico legato alla ruralità e naturalità dei luoghi; esso rappresenta inoltre un’opportunità storica per poter preservare le competenze acquisite di governance territoriale e linee di sviluppo della progettazione integrata posta in essere attraverso l’individuazione e l’avvio di forme evolute di governance del territorio.

La coalizione ha ben compreso che le declinazioni di obiettivi non chiari e precisi e/o la rincorsa rinfusa ad ogni ipotesi di sviluppo indeboliscono il livello di credibilità e non consentono di poter ottenere risultati importanti in tema di qualità della vita ma soprattutto di occupazione e di crescita del P.I.L. interno; inoltre il riconoscimento del paesaggio inteso come risorsa e nucleo generatore di sviluppo necessita di una chiara politica di tutela e sviluppo dell’ambiente e per sostenere la valenza naturalistica e ambientale dei Nebrodi occorre ridurre efficacemente i consumi energetici e le emissioni climalteranti in atmosfera.

Il territorio pertanto sta provvedendo a munirsi di adeguati programmi di sviluppo per meglio competere, per facilitare trasferimenti di risorse pubbliche, favorire l’attrazione di investimenti privati e migliorare gli standard qualitativi e innovativi per acquisire credibilità sia istituzionale che programmatica.

In questa sfida occorre quindi creare condizioni effettivamente sostenibili e da tutti rilevabili come la credibilità istituzionale che il territorio dei Nebrodi è riuscito a sviluppare con un programma di sviluppo per il quale occorre creare le condizioni più ottimali che consentano di dare attuazione al Piano Strategico nel migliore dei modi.

Per favorire questo presupposto sono state individuate le seguenti azioni funzionali e sinergiche:

1. l’avvio di una politica comune di tutela e valorizzazione dell’ambiente
2. l’elaborazione di linee ed azioni strategiche, spendibili anche su altri tavoli e programmi di area vasta;
3. l’istituzionalizzazione della governance;
4. la trasformazione dell’Ufficio P.S. nell’Ufficio Comune per l’attuazione del Piano;
5. la creazione di una agenzia di sviluppo e di un distretto turistico dei Nebrodi.

L’attuarsi di queste azioni porterà questo territorio ai vertici nazionali in termini di innovatività di sistema, snellimento burocratico e modalità di partecipazione, favorendo l’integrazione funzionale tra le municipalità, migliorando la capacità tecnica soprattutto a favore dei piccoli comuni e fidelizzando le esperienze pregresse.

Nell’ottica di dare visibilità al territorio e favorire la credibilità istituzionale, nel rispetto dei principi che si enunciano nel Piano, come il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente, si è prevista l’adesione volontaria (la prima assoluta in Sicilia ed in Italia come raggruppamento di comuni) all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea denominata “Patto dei Sindaci”, che su base volontaria impegna le città europee a predisporre un Piano d’Azione con l’obiettivo di andare oltre gli obiettivi che l’Unione Europea si è posta al 2020, riducendo oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica, e attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia attraverso campagne di sensibilizzazione (consentendo di accompagnare il lungo percorso attuativo in forma coordinata e partecipata e creando condizioni favorevoli soprattutto per i piccoli comuni).

Per evidenziare la concreta continuità amministrativa e programmatica capace di dare valore aggiunto a tutto il raggruppamento territoriale, si recuperano in pieno le esperienze dei PIT 21 e 33 e degli altri soggetti istituzionali, e quindi creando i presupposti per l’Agenzia di Sviluppo ed il distretto turistico.
Per attuare le azioni di cui sopra è stata prevista l’utilizzazione dell’istituto convenzionale previsto nell’art. 30 del T.U.EE.LL., in quanto consente di evitare la creazione di costosi apparati come consigli di amministrazione, etc. e quindi la riduzione al minimo dell’impegno economico conseguente.

Aggiornamento Sito Web

Ci scusiamo per l’interruzione delle attività online e per i disagi causati. Il sito era stato adottato per rappresentare il percoso del piano e come vetrina delle iniziative. Il successo ottenuto in termini di consenso, l’allargamento della coalizione, l’enorme mole di documenti prodotta, il grande interesse manifestato con le consultazioni (oltre 120.000 visite) hanno determinato la necessità di un potenziamento dell’unità di sistema. Il sito ospiterà a breve una nuova sezione dedicata al PIST NEBRODI “Citta Aperta” che vede protagonisti 36 comuni del Piano Strategico compreso la new entry Sinagra che probabilmente farà salire il numero complessivo nel P.S. a 41.

I Principi del Piano

L’amministrazione comunale di Sant’Agata di Militello, nella qualità di capofila del raggruppamento dei comuni che partecipano al PIT 21, ha avuto finanziato da parte della Regione Siciliana la redazione del Piano Strategico “Polo Turistico Tirreno Centrale”.

Il territorio interessato alla pianificazione strategica comprendeva originariamente 10 comuni della provincia di Messina, quali: Acquedolci, Brolo, Capo d’Orlando, Caprileone, Frazzanò, Mirto, Naso, Piraino, Sant’Agata di Militello e Torrenova.

A questi si sono aggiunti successivamente, attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con l’Ente Parco dei Nebrodi, soggetto rappresentante dei comuni del PIT 33, altri 24 comuni: Alcara Li Fusi, Capizzi, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Cesarò, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Longi, Militello Rosmarino, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Sant’Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Tortorici, Tusa e Ucria.

Questo ampliamento ha portato ad una nuova denominazione dell’intero progetto, al fine di identificare meglio la base territoriale oggetto d’interesse: Piano Strategico dei Nebrodi.

L’eco del progetto si estende fino ad allargarsi all’intera regione dei Nebrodi con l’aggiunta dei comuni di Cerami, Floresta, Maniace, Raccuja, Santa Domenica Vittoria e Troina.

Pertanto, complessivamente il territorio oggetto di pianificazione strategica riguarda 40 comuni, buona parte facenti parte del Parco dei Nebrodi. questa nuova veste territoriale scaturisce dalla necessità di rafforzare la capacità strategica del territorio dei Nebrodi, che nella fattispecie rappresenta l’area ad alta potenzialità turistica localizzata a cavallo e lungo la costa tra le provincie di Messina e Palermo.

L’obiettivo globale è quello di contribuire a preparare le condizioni programmatiche ed organizzative per l’attuazione di nuovi programmi operativi regionali e/o settoriali, in un quadro in cui i Comuni, beneficiari di gran parte delle operazioni co-finanziate, assumano una visione strategica condivisa e partecipata con i principali attori sociali ed economici, nonché con la popolazione, del proprio sviluppo sociale ed economico.

Il Piano, pensato principalmente come strumento di innovazione dell’azione pubblica nell’area oggetto di intervento, tiene conto delle risorse e delle criticità del contesto territoriale, al fine di definire un insieme di principi e di dispositivi analitici e programmatici volti a sostenere la rigenerazione dei sistemi economici locali in un’ottica di sostenibilità. Basandosi su una ricognizione puntuale di dati a carattere statistico, rappresentativi delle realtà produttive locali, e di una lettura integrata delle ipotesi di sviluppo equilibrato e duraturo dell’area, identifica i bisogni del territorio che possono essere soddisfatti in collegamento con le sue potenzialità effettive e con i settori dell’economia locale più dinamici.

Il Piano, facendo leva sulle caratteristiche localizzate del contesto, mira a promuovere un sistema di interventi e politiche integrate finalizzate ad eliminare gli attuali elementi di criticità e preparare le classi produttive della società a trarre i maggiori vantaggi dalle risorse ambientali. Rilevanza strategica viene data dall’obiettivo di integrazione fra le zone dell’entroterra e la fascia costiera, in una prospettiva di potenziamento dell’offerta turistica e dei servizi connessi, basata sul patrimonio naturalistico, culturale e balneare del sistema territorio nel suo complesso.

L’orientamento verso uno sviluppo sostenibile caratterizza tutte le linee d’azione e gli indirizzi del Piano, con particolare riferimento alle problematiche legate all’accessibilità ed alla mobilità sul territorio ripensata in un’ottica di salvaguardia dell’integrità dei centri storici e dei siti di maggiore interesse culturale e naturalistico.

L’organizzazione del PIANO

La fattibilità tecnica ed organizzativa del progetto viene garantita da un’articolata struttura organizzativa che, operando su un triplice livello, strategico, organizzativo e di sostenibilità e monitoraggio, permette di:

  • Definire gli obiettivi operativi coerentemente con le finalità del progetto;
  • Definire un concreto piano di azioni che permetta di contribuire in modo sostanziale allo sviluppo locale coerentemente con gli obiettivi e le strategie del Piano Strategico dei Nebrodi;
  • efficace azione di continuo monitoraggio.

La complessità del progetto ha richiesto l’individuazione di tre livelli rilevanti di attività :

  • Strategico: finalizzato alla definizione del piano strategico denominato Piano Strategico dei Nebrodi;
  • Operativo: finalizzato alla definizione dei progetti che permetteranno concretamente di perseguire in via preliminare alcuni degli obiettivi della Pianificazione strategica;
  • Monitoraggio e valutazione: finalizzato a garantire il rispetto dei requisiti di sostenibilità sia a livello di pianificazione strategica che di implementazione concreta del piano.

Il coordinamento del progetto è affidato al comitato di pilotaggio che sarà un organo a “geometria variabile” composto tra l’altro da esponenti del Comitato dei promotori, del Comitato Tecnico Scientifico, rappresentanti del partenariato socio economico locali (sindacati, associazione degli imprenditori), con la supervisione da parte del direttore ed il supporto della segreteria tecnica organizzativa. Questa struttura permetterà una più semplice gestione e circolazione delle informazioni e svolgerà un ruolo di costante relazione e collaborazione con le Amministrazioni coinvolte.

  • La Cabina Tecnica di Regia – ossia il luogo di coordinamento tecnico in cui interagisce il RUP, la Segreteria tecnica, i Responsabili di Area (gruppi di lavoro) svolgendo un ruolo di supervisore;
  • Il Comitato Tecnico-Scientifico – è un organo tecnico-consultivo ed è costituito da personalità ed esperti delle materie legate all’elaborazione del P.S. La Presidenza è affidata al Responsabile del Dipartimento universitario che svolge la VAS. Formula valutazioni ai documenti proposti dalla Cabina Tecnica di Regia. In particolare ad esso compete la verifica dei livelli di qualità e di eccellenza. I suggerimenti e/o le valutazioni risultano dal verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. E’ convocato dal Direttore del Piano ogni qualvolta ne giudica la necessità;
  • La Conferenza di Indirizzo – è composta dai rappresentati dei 40 comuni che partecipano alla formazione del piano e presieduto dal sindaco di Sant’Agata di Militello;
  • L’Ufficio di Piano – ha funzioni di coordinamento, raccolta e smistamento delle informazioni per la preparazione del Piano;
  • I Gruppi di Lavoro – sono costituiti dai soggetti del partenariato attivo e si avvarranno delle competenze degli esperti in programmi complessi e riqualificazione urbana, economia territoriale, sociologia urbana, procedure amministrative e ordinamento degli enti locali, facilitazione di progettazione partecipata, comunicazione, economia del territorio. Inoltre il lavoro dei gruppi sarà supportato dall’ausilio di figure “junior” e dalla collaborazione di esperti tematici sulla base delle esigenze che emergeranno nel corso dell’espletamento delle attività.
  • Il Forum del partenariato strategico – offre contributi provenienti dalla società locale in diverse modalità organizzative.